3 giorni da Fes a Merzouga
Cedri del Medio Atlante · Valle dello Ziz · Dune dell’Erg Chebbi · Musica gnawa di Khamlia
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Da Fes a Merzouga ci sono circa 470 chilometri, e in un solo giorno il paesaggio cambia completamente: dai boschi di cedri del Medio Atlante all’altopiano, dai canyon di palme dello Ziz alle dune dell’Erg Chebbi. Ecco cosa vedere da Fes a Merzouga, tappa per tappa.
La strada esce da Fes verso sud, sale sul Medio Atlante per Ifrane e Azrou, attraversa l’altopiano fino a Midelt e supera l’Alto Atlante orientale dal passo del Tizi n’Talghemt. Poi scende lungo le gole dello Ziz fino a Errachidia e segue la valle per Erfoud e Rissani fino a Merzouga.
Sono circa 470 chilometri: 7 o 8 ore di guida, e tra le 8 e le 10 con le soste. Partendo presto da Fes, si arriva alle dune per il tramonto.
A circa 65 chilometri da Fes e a 1.665 metri di altitudine, Ifrane sorprende con le sue case dai tetti spioventi, i suoi parchi e il leone di pietra, la foto d’obbligo. È un paese di montagna dall’aria alpina, molto diverso dal resto del Paese, e d’inverno a volte nevica.
Tra Ifrane e Azrou la strada attraversa il bosco di cedri dell’Atlante, dentro il parco nazionale di Ifrane. Qui vivono in libertà i macachi berberi, una specie in pericolo di estinzione, ed è facile vederli lungo la strada. Sono animali selvatici: non bisogna dar loro da mangiare.
Midelt si trova su un altopiano a circa 1.500 metri, tra il Medio e l’Alto Atlante. È la capitale della mela del Marocco, con la sua festa a ottobre, e nei suoi negozi si vendono minerali delle miniere della zona. È la sosta abituale per il pranzo, più o meno a metà strada.
Dopo Midelt la strada attraversa l’Alto Atlante orientale dal passo del Tizi n’Talghemt, a circa 1.900 metri. Dall’altra parte il paesaggio diventa minerale e comincia il sud.
Il fiume Ziz si apre la strada nell’Atlante in un canyon con le palme sul fondo. La strada attraversa il tunnel del Legionario, scavato nella roccia durante il protettorato francese, e passa accanto alla diga Hassan Addakhil, ormai vicino a Errachidia. Ci sono punti panoramici dove fermarsi.
Errachidia è il capoluogo della regione. A circa 20 chilometri, sulla strada per Erfoud, c’è la Source Bleue di Meski, una sorgente con una vasca sotto le rovine di uno ksar, buona sosta per sgranchirsi le gambe.
Da Errachidia la strada segue il palmeto dello Ziz, una delle oasi più grandi del Marocco. Erfoud è la città dei fossili: nelle sue botteghe si tagliano e si lucidano le pietre nere piene di ammoniti e ortoceratiti di quando qui c’era il mare. In autunno celebra la festa dei datteri.
Rissani è la culla della dinastia alawide, con il mausoleo di Moulay Ali Cherif e un grande suq. Mezz’ora dopo compaiono le dune dell’Erg Chebbi: sei a Merzouga.
È il percorso più breve verso le dune da una grande città: si parte da Fes al mattino, si arriva a Merzouga per il tramonto, si passa un giorno intero nel deserto e si torna il terzo giorno.
In 3 giorni c’è un giorno intero a Merzouga: escursione in 4x4 nei dintorni, quad o buggy sulle dune, o semplicemente riposo.
La scelta più comune è non rifare la strada: da Merzouga si prosegue verso Marrakech per le gole del Todra e del Dades, Ouarzazate e Ait Ben Haddou. Così si vede mezzo Marocco in un solo viaggio.
Il bello di questo percorso è vedere come cambia tutto in poche ore. Si lascia una città medievale e si attraversano un bosco di cedri con le scimmie, un altopiano alto e quasi vuoto, un passo di montagna, un canyon di palme, un’oasi lunga chilometri e, alla fine, il deserto. Per questo vale la pena farlo con la luce e senza fretta, fermandosi dove il paesaggio lo chiede.
Da Fes si arriva a Merzouga a metà pomeriggio, in tempo per salire sulle dune in cammello al tramonto o, se preferisci non montare, per andare al campo in 4x4. Se resti un giorno in più, l’escursione in 4x4 nei dintorni ti porta a vedere quello che dalla strada non si vede: le famiglie nomadi, Khamlia e le miniere di Mfis.
Circa 470 chilometri: 7 o 8 ore di guida e tra le 8 e le 10 con le soste.
Nel bosco di cedri tra Ifrane e Azrou, spesso lungo la strada. Sono macachi berberi, una specie in pericolo e selvatica: non si dà loro da mangiare, e non è garantito vederli.
A Midelt, che si trova più o meno a metà strada.
Sì. Partendo al mattino, si arriva alle dune per il tramonto.
Da Fes il deserto è più vicino: circa 470 chilometri contro 560. Molti viaggiatori combinano le due: arrivano da Fes e proseguono fino a Marrakech per le gole e le kasbah.
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